Come si sa i telescopi rifrattori acromatici sono affetti da aberrazione cromatica,ovvero i colori dell’immagine non vengono focalizzati nel medesimo punto focale. Solitamente al primo sguardo non ci si accorge del difetto perché la maggior parte della lunghezza d’onda della luce è ben corretta, mentre sono gli estremi spuri della banda visuale ad andare fuori fuoco. Quando eseguiamo una ripresa webcam con un telescopio rifrattore incappiamo in questo difetto, ma è nella grande e meravigliosa  versatilità, e praticità della ripresa digitale che potremmo aggirare gran parte del problema. Rendere le capacità di un telescopio acromatico quasi quanto quella di  un apocromatico. L’avvento del digitale a dato un vero implulso alle immagini astronomiche, ruolo che in passato era quasi tutto relegato al prodigio delle ottiche. Lo stratagemma consiste nell’eseguire con una webcam una normalissima foto. Poi rieseguire una seconda foto del medesimo soggetto ma con  un’altra lunghezza focale. A questo punto avremmo due foto RGB, una normale come abbiamo sempre fatto e l’altra invece un po’ più sfocata. Per la corretta e bizzarra messa a fuoco della seconda foto webcam si procede a tentativi . Si analizza la scomposizione RGB della prima foto, si verifica quale canale era fuori fuoco poi a tentativi di messe a fuoco si verifica sempre dall’analisi RGB quanto questo canale si corregga. Sembra una procedura un po’ complessa e poco pratica ma vi assicuro che non lo è, inoltre va eseguita una sola volta perché se praticheremo dei segni sul fuocheggiatore del telescopio questo ci indicherà sempre la posizione dei due fuochi. Arrivati a questo punto  dopo aver eseguito  le due riprese di un soggetto si procede alla loro elaborazione.

Qui l’elaborazione può essere diversificata a secondo i modi che ciascun astrofilo conosce.

Si potrebbe da subito eseguire un’elaborazione con i canali separati,con il software iris ad esempio, oppure elaborare  i due filmati in modo autonomo e tradizionale con registax, poi le due immagini finali dell’elaborazione verranno portate su astroart. Qui saranno scomposte in RGB e ricomposte in una nuova immagine RGB con i migliori canali delle due immagini. Sotto delle foto llustrative della procedura descritta. 

RGB normale

 

RGB sfuocato

R2 G1 B1

R1 sfuocato

R1 corretto

G1 corretto

G1 sfuocato

B1 corretto

B1 sfuocato

RIDUZIONE DEL CROMATISMO tramite WEBCAM

di Gianni Rocchi