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APOGEE AP 32

E' l'AMMIRAGLIA dei nostri CCD, ha 3.000.000 di pixel da 6.7 micron, una sensibilità di picco dell'85 % e una risposta spettrale che va da 320 nm fino a 1000 nm !!!

Unico inconveniente é che pesa 1,2 Kg e che possiede un cavo di invio dati cosi pesante che le medie montature non sopportano  da punto di vista degli sbilanciamenti.

Qui a lato riportiamo il sensore che monta la camera CCD.

E' una camera dei tempi passati, la decana del nostro osservatorio, ma é quella che ci ha dato più soddisfazioni.

Ha una matrice di 500x580 pixel ma lavora in binning 1x2 dato che i suoi elementi sono fortemente rettangolari e anche in questa configurazione l'immagine risulta molto schiacciata. Raffreddata da una peltier, ha un delta di -30° C ma non prevede il controllo stabile della temperatura che ne penalizza le lunghe pose; un peccato, visto che grazie alla struttura del CCD é possibile esporre ed autoguidare la posa CONTEMPORANEAMENTE.

Benché sia una camera di basse prestazioni data la sua esigua sensibilità dovuta alla microfiltratura tricromica che consente con una sola posa di eseguire foto a colori, con questa camera siamo riusciti a eseguire una bella foto del Quintetto di Stephan come somma di 4 pose da 40 minuti.

MX5 COLOR

HX 516

E' una camera del tutto simile alla MX 5 COLOR per forma e dimensioni, stesso raffreddamento ma sensibilità doppia poiché non é microfiltrata e per contro quindi può fare solo immagini in bianco e nero; viene impiegata all'osservatorio come autoguida parafocale alla HISIS 23 grazie ad un opportuno dispositivo da noi progettato.

Ha una matrice di 660x494 pixel da 7.4 nm di lato, come la MX 5 non ha l'otturatore meccanico ed é di poco ingombro e peso. Questo la rende adatta per riprese direttamente sullo specchio primario come già predisposto nella seconda specola dell'osservatorio.

MX 916

Acquisita nel 2003, questa camera, benché non termostatata ma solo raffreddata, offre delle immagini ottime.

La matrice del sensore di 750 X 500 pixel (da 11 micron) viene raffreddata a - 30° C rispetto la temperatura ambiente, la conversione dinamica é a 16 bit. Prove eseguite sul campo: una singola posa in binning 2x2 da 1 minuto eseguita da questa camera é notevolmente superiore a 10 pose da 1 min. eseguite dalla MX 5C.

QUESTA CAMERA é MONTATA AL PRIMO FUOCO DEL SECONDO STRUMENTO.

HISIS 23

Camera molto bella, con un picco di sensibilità del 64% sui 520nm possiede un otturatore meccanico che consente di fare dark frame anche in remoto; puo essere raffreddata ad aria con una ventola o ad acqua tramite un foro passante nel dissipatore sulla culatta, nel primo caso può raggiungere un delta di -40 gradi mentre nel secondo caso -50 gradi.

MA E' PROPRIO INDISPENSABILE RAFFREDDARLA A LIQUIDO? SI

E' abbastanza semplice, basta estrarre la ventola, tagliare i cavi di alimentazione e raffreddare la camera a liquido.

PENSATE SIA MOLTO DIFFICILE? NON E' COSI, CON 30 EURO DI SPESA SI PUO COMPRARE TUTTO IL NECESSARIO PER UN RISULTATO BOMBA