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Arrivata in osservatorio nella seconda metà del 2010, è una bella cupola in legno a scorrimento orizzontale costruita dall'infaticabile Paolo Fagotti per Paolo e Chiara. Al momento contiene uno Schmidt-Cassegrain Celestron C11 su montatura NEQ6 con il quale si effettuano prevalentemente riprese planetarie.

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Configurazione ottica

Rifrattore

Diametro

115 mm

Lunghezza Focale

800

Montatura

NEQ6

Camera di ripresa

QHY8L

Telescopio guida

Guida Fuori Asse (AOG)

Camera guida

Lodestar 

La cupola contiene al suo interno un rifrattore TS115APO su montatura NEQ6. 

Come si vede dalla foto la cupola ha una forma cubica ed un suo lato ha la sua misura di circa 1,60m.

Come camera di ripresa è utilizzata una QHY8L con sensore a colori da 6mpx. Per la guida una Lodestar su AOG Orion.

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Arrivata nel 2009 nel nostro osservatorio è di proprietà di Lorenzo Brandoni. E’ una piccola cupola a scorrimento costruita da Paolo Fagotti. Il tetto della cupola scorre indietro e poi in basso liberando il telescopio al suo interno. Il sistema è molto ingegnoso e permette di occupare il minimo spazio e di fare tutti i movimenti senza sforzo, visto il sapiente impiego di carrucole e contrappesi. La configurazione ottica è cambiata nel corso di questo ultimo anno fino ad ottenere il perfetto bilanciamento.

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Configurazione ottica

S-C

Diametro

35 cm

Lunghezza Focale

3200

Montatura

Gemini G41

Camera di ripresa

HISIS 23

Telescopio guida

AOG con deviatore di flusso

Camera guida

HX516 Starlight

Tra marzo e giugno 2001, grazie all'inventiva e alla perizia del Direttore dell'Osservatorio astronomico di Porziano Paolo Fagotti, coadiuvato da un manipolo di pazzi, è stata ultimata la seconda postazione astronomica contenente il telescopio per uso digitale.

La postazione è dotata di una rivoluzionaria cupola a pianta quadra 2x2 metri di forma quasi cubica fissata saldamente su una gettata di cemento; il tetto si apre ad "ALA DI GABBIANO" grazie ad un sistema di leve che lo fanno scomparire al di sotto della parte fissa della cupola.

Come si vede il telescopio è libero di muoversi su ogni lato, cosa che ha permesso di poter costruire la cupola ancorata al terreno anziché rotante come al solito; innovazione non da poco se si considera che per la remotizzazione del telescopio è possibile fare a meno della meccanica e dell'elettronica che muove la cupola !!!

In presenza di vento è possibile aprire solo una parte del tetto e quindi lo strumento rimane sempre protetto dagli scossoni indipendentemente dalla sua posizione di esercizio; anche questo un bel vantaggio.

All'interno é presente un computer che tramite schede di rete viene pilotato a distanza da ambienti con temperature decisamente più elevate dell'esterno.

In sede é quindi possibile comandare il telescopio in tutto e per tutto grazie al GOTO FS-2, ormai celebre, acquistato da Michael Koch prima che venisse commercializzato in Italia. Il telescopio, chiamato "Elefantino", é uno S-C da 356 mm a rapporto focale variabile tra 10 e 4.6 su montatura GEMINI 40, il tutto equipaggiato con un CCD HISIS 23 raffreddato a liquido come camera d'immagine e con una HX 516 come camera di autoguida.

La quale avviene grazie al "CAPEZ 2", un deviatore di flusso luminoso autoprogettato e autocostruito che consente di riprendere un campo stellare adiacente a quello di immagine; Inoltre la postazione é equipaggiata con una ruota portafiltri a 8 posizioni da 50 mm con sequenza L R G B per la tricromia e B V R I per la fotometria.